Il sarto della musica italiana lascia l’atelier e torna sul palco da protagonista con l’eroe della Curva Nord Igor Protti

Una città di mare sotto la neve. Bari trasformata in un paesaggio invernale che non le appartiene, una distesa bianca che interrompe l’abitudine e si fa spazio tra i palazzi della costa. Sotto questa coltre inedita, Radiosuoff, all’anagrafe Luca Laruccia, firma il suo atto di riappropriazione artistica con il singolo “Fuori Nevica”.

Laruccia, l’artigiano delle parole che la critica ha ribattezzato il sarto della musica italiana per la sua capacità di modellare successi per terzi e per la sua sapiente scrittura, decide di riprendersi la propria voce dopo anni passati all’ombra dei grandi palchi nazionali.

L’artista sveste i panni del chitarrista d’eccezione — già al fianco di giganti come Francesco Renga, Giusy Ferreri, Irene Grandi e star internazionali del calibro di LP e Dotan — per tornare al centro della scena con un brano che, anche grazie alla produzione del Maestro Marco Falagiani e alla co-produzione di Lavù, segna un banco di prova cruciale: l’unione tra una melodia immediata, quasi epidermica, e una narrazione intima e tersa, che recupera la tenerezza dei legami più puri.

Tutto il racconto gravita attorno a un’immagine tanto ancestrale quanto inusuale: una Bari sommersa dalla neve. Un’idea nata anni fa e oggi cristallizzata in una produzione che fluttua tra il ricordo e la riappropriazione di sé.

«Questo brano – dichiara Radiosuoff – rappresenta per me una nuova sfida: portare una musica orecchiabile ma con un testo che racconti davvero una storia. Con “Fuori nevica” vorrei trasmettere un messaggio che sembra smarrito: l’amore vissuto con estrema dolcezza, che sia quello tra due amanti o il legame indissolubile tra un padre e un figlio.»

Questa dedizione alla parola, che lo ha portato a firmare numerosi brani per i circuiti dei grandi festival nazionali, è racchiusa nello pseudonimo scelto: Radiosuoff. Un nome che sottolinea la volontà di silenziare il rumore di fondo e le sovrastrutture, per lasciare che a parlare sia solo la composizione nella sua forma più pura. Un approccio che gli ha permesso di perfezionarsi negli anni come cantautore, raccogliendo risultati importanti con singoli come “Scrivimi”, “Acqua Minerale” e “Amore Discount”.

La componente visiva di “Fuori Nevica” è destinata a generare un forte impatto, non solo per l’estetica raffinata ma per il suo valore simbolico. Scritto e ideato dallo stesso Radiosuoff e realizzato dal regista Gianluca Giannini attraverso un uso pionieristico e autoriale dell’Intelligenza Artificiale, il videoclip ufficiale trasforma il capoluogo pugliese in un paesaggio onirico e ovattato.

In questa tela digitale, un non-luogo innevato che sovverte i lineamenti geografici della città, si muove il piccolo Mattia, figlio di Luca. Accanto a lui, a caricare l’opera di ulteriore umanità, la presenza di un’icona del calcio come Igor Protti. L’eroe della Curva Nord, simbolo di una comunità intera, presta il volto a un progetto che mescola vita vissuta e suggestione algoritmica in un momento personale delicatissimo.

«Ho voluto fortemente un cameo di Igor Protti, eroe indiscusso della città che oggi sta combattendo una battaglia personale difficile – confida Laruccia -. Vedere Bari sotto la neve, seppur con il supporto dell’IA, restituisce un realismo tale da creare scalpore, un’emozione che spero arrivi dritta allo spettatore.»

Tra riflessi di luce e fiocchi che cadono su una vita che «rotola e si scopre sempre un po’ più scomoda», Radiosuoff dimostra che la vera maestria non sta solo nel saper suonare sui palchi più prestigiosi, ma nel saper attendere il momento giusto per raccontarsi. “Fuori nevica” è il perfetto come back di un artista che ha smesso di stare in ombra per illuminare, con la propria voce, quel sentimento chiamato amore che, alla fine, avrà la forza di sciogliere anche la neve più ostinata.